La giunta regionale ha approvato un contributo a favore dei coltivatori diretti che si trovino in condizioni particolarmente difficili.

Alle aziende altoatesine che presentano un punteggio inferiore a 76 punti di svantaggio e a quelle trentine che operano ad un'altitudine inferiore ai 900 metri, purché si trovino in condizioni di svantaggio secondo i criteri fissati da ciascuna Provincia autonoma, spetta un contributo è pari al 50% della contribuzione previdenziale versata all'Inps.

Le aziende agricole della Provincia autonoma di Bolzano che presentato dai 76 ai 110 punti di svantaggio riceveranno un contributo pari al 60%, mentre quelle che hanno più di 110 punti di svantaggio avranno un contributo pari al 70% dei versamenti.

In Trentino il contributo pari al 60% sarà riservato a quelle attività agricole che si trovano a un’altitudine tra 900 e i 1200 metri. Quelle che operano sopra i 1200 metri avranno, invece, un contributo pari al 70%.

In Alto Adige sono state presentate nel 2023 3.335 domande (638 in meno rispetto all'anno precedente) per un totale di 7.366.339,97 euro.

In Trentino risultano 2.062 domande (2 in meno rispetto ai dati forniti l'anno scorso) per una cifra stimata che si aggira intorno ai 4.500.000 euro.

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